“BANDO ANCH’IO!” , “NO TU NO!”

Il 15 settembre con un post nella nostra pagina abbiamo chiarito alla cittadinanza che i fondi con i quali è stato rifatto il pavimento della scuola d’infanzia erano stati ottenuti dall’amministrazione Cinti nel 2014. Nella stessa occasione abbiamo segnalato ai nostri amministratori il bando per lo sviluppo dei Centri Commerciali Naturali data l’imminente scadenza (poi prorogata a fine ottobre).
Come sempre hanno fatto finta di sapere già tutto e pochi giorni dopo, il 22 settembre, hanno convocato i commercianti per coinvolgerli al bando da noi suggerito.
Anche in questa occasione, nell’interesse della collettività, ci siamo trovati per l’ennesima volta a coprire il ruolo di “amministratori degli amministratori”.
Fino a qua non ci sarebbe nulla al di fuori dell’ordinario, considerando la totale inerzia dell’amministrazione Ciarimboli di fronte alle cose concrete.
Quello che è emerso con dispiacere, e purtroppo non è la prima volta, è l’ennesima distinzione fra “dentro al borgo” e “fuori dal borgo”. Ad essere invitate alla riunione infatti non sono state tutte le attività di Morro d’Alba (come in passato dall’amministrazione Spadoni in un bando uguale a questo), bensì quelle appartenenti ad una nuova area geografica che i nostri amministratori hanno delineato e denominato “borgo”.
Tale area geografica, a detta del Sindaco Jesino, sembrerebbe coprire il castello, via Morganti (non tutta) e la parte iniziale metà di via Roma (per la precisione si interrompe in via Cupetta). Questo di fatto ha diviso ufficialmente il paese fra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Ci chiediamo: quali sono stati i criteri che hanno adottato per scegliere le attività da invitare alla riunione? Perché?
La nostra volontà, oltre ad informare gli esclusi, è quella di evidenziare ancora una volta che non siamo tutti uguali agli occhi degli amministratori. In altre parole, chi lavora nel territorio e per il territorio non è considerato allo stesso modo da chi, in via invece del tutto paritaria, durante l’anno passa senza troppe riverenze a riscuotere per fiocchi, alberelli di natale e luminarie, rinfreschi per eventi, prodotti da regalare e via dicendo.
Vi alleghiamo la lettera di convocazione in modo da farvi riflettere, ancora una volta, su quello che sta succedendo da troppo tempo in un paese di nemmeno 2000 persone.
Questa logica esclusiva, sempre ai fini del bando, è altamente controproducente in quanto più attività commerciali vengono coinvolte e più punteggio si ottiene. E non basta: le attività commerciali di recente apertura aiutano ad ottenere ulteriori punti. E come in tutti i bandi di finanziamento più punti si ottengono, più in alto ci si posiziona in graduatoria. È come se i nostri amministratori non avessero nemmeno letto le modalità di partecipazione. E la cosa è molto grave tenendo conto che questo tipo di finanziamenti sono proprio rivolti alle attività commerciali, con particolari attenzioni ai piccoli comuni. Proprio quegli enti che in campagna elettorale stavano tanto a cuore ai nostri 20 sindaci di Morro d’Alba. Ma tutto questo interesse si è presto rivelato essere solo un inganno per ottenere voti e sedersi a fare i regnanti di un territorio che sembrano voler riportare al medioevo. Un regno fatto di conti, marchesi e servi della gleba. Un regno fatto di rinfreschi, feste, selfie e distinzioni territoriali sempre più evidenti.
Non è questione di colore politico (peraltro non abbiamo mai capito quello di chi ci amministra), è questione di rispetto nei confronti dei cittadini e di buon governo di un territorio.