QUALE NORMALITA’?

01/07/2020 – Nel Consiglio Comunale svoltosi ieri sera abbiamo avuto l’ennesima conferma della situazione insostenibile a livello di personale nel nostro comune.
Il punto principale all’Ordine del giorno era l’approvazione del Rendiconto 2019, approvazione avvenuta con riserva per una differenza sui saldi di cassa da parificare tra ente e tesoriere.
A detta dello stesso Revisore dei conti la girandola di tre istruttori in dodici mesi all’Ufficio Ragioneria ha sicuramente influito sulla mancata regolarizzazione di importi in entrata e in uscita.
La questione del personale si ripercuote anche sulla cittadinanza che per risolvere pratiche in comune è obbligata a presentarsi personalmente negli uffici dato che il telefono squilla perennemente a vuoto.
Ancora più grave è il fatto che come minoranza abbiamo dovuto far notare al Segretario Comunale, e non è la prima volta, la mancata messa a disposizione della documentazione da poter consultare per poter preparare la discussione.
Non si tratta solo di inosservanza dello Statuto, ma anche di mancanza di rispetto per il nostro impegno come consiglieri.
Ricordiamo inoltre che uno dei temi della campagna elettorale era stato la difesa dell’identità, a due anni di distanza possiamo certificare il vuoto di queste promesse.
A partire da oggi l’impiegata agli Uffici Demografici Silvia Casagrande, a cui vanno i nostri migliori auguri, inizia la sua nuova avventura nel comune di Falconara Marittima. Con la sua partenza negli Uffici non è rimasto più nessuno della passata gestione.
Ci stiamo lentamente trasformando in una forma senza sostanza, una forma che all’occorrenza diventa un cuoricino per l’evento di turno, ma nella sostanza non risolve i problemi concreti.

Parlando di questioni pratiche, nel consiglio è stata anche discussa la nostra mozione sull’orario ridotto delle Poste.
Il Sindaco ha riferito di aver preso contatti con l’Ufficio di Ancona e di aver sollecitato il ripristino dell’orario pieno, cosa che purtroppo non avverrà nei mesi di luglio e agosto.
A fronte di un evidente disservizio abbiamo sottolineato che la questione poteva essere trattata con più trasparenza verso i cittadini, costretti a file interminabili sotto la pioggia o peggio il sole.
Si poteva comunicare che Belvedere ha ripristinato l’orario pieno, oppure si poteva suggerire all’Ufficio di Ancona che Morro e San Marcello hanno gli stessi tre miseri giorni di apertura.
La risposta è stata che nel 2020 le Poste sono una S.p.a. come un’altra e non sono una priorità. Eppure se non andiamo errati nel 2016 la difesa del servizio postale era stato un cavallo di battaglia degli attuali amministratori durante il referendum.
A discapito di questo, sono tornati i fantomatici eventi nel Borgo, quelli sì che possono essere pubblicizzati h24.
Ben venga la promozione turistica, ma il cittadino medio che deve solo recarsi alle Poste per una commissione che se ne fa del tour guidato della Scarpa e della musica in filodiffusione?

La questione trasparenza è sempre più pressante anche e soprattutto perché il giornalino comunale continua ad essere il grande assente. Un mese e mezzo fa ci è stato chiesto di aggiornare gli articoli per la terza volta per una prossima pubblicazione online. Tutto tace e indovinate, si continua a pagare la sanzione per mancato invio proprio a Poste Italiane S.p.a.

Infine tra le comunicazioni del sindaco è stato trattato l’esito della gara di appalto della Casa di riposo. A risultare prima in graduatoria è la ditta Trellepi srl di Bari che ha vinto con un’offerta al ribasso del 20%. Abbiamo manifestato la nostra preoccupazione ed il nostro dissenso per un appalto costruito per premiare il ribasso e non la qualità. Approfondiremo nel dettaglio l’argomento e vigileremo sul corretto operato della gestione del servizio.
È inutile chiamare gli anziani “nostri cari nonni” per andare a caccia di consenso quando si costruisce un appalto che getta la gestione del servizio in pasto ad economie che non faremmo neanche a discapito del più lontano degli sconosciuti, figuriamoci su un nostro nonno.
A preoccuparci sono anche le sorti dei dipendenti che dovranno essere riassorbiti dalla ditta vincitrice.