OGNUNO PER SÉ E DIO PER TUTTI

La settimana scorsa si è svolto in data 22/05/2020 il Consiglio dell’Unione il cui Ordine del giorno prevedeva l’approvazione del DUP 2020 – 2022 e del Bilancio di previsione 2020 – 2022. Più che linee programmatiche, la pianificazione del prossimo triennio sembra una guida di sopravvivenza. Permangono le criticità legate al personale dato che continua a mancare la figura del Ragioniere, a cui si aggiunge la partenza del Responsabile Economico Finanziario in quanto la Dott.ssa Campanella ha interrotto la collaborazione esterna a fine aprile 2020. Inoltre durante l’anno sono previsti i pensionamenti del Responsabile SUAP e di un autista dei pulmini. L’unico investimento è la riqualificazione energetica dell’Istituto Comprensivo tramite un bando regionale, ma il progetto è fermo perché mancano le risorse. Rimaniamo invece in attesa di sviluppi sul tema dell’illuminazione pubblica, per la quale si prevede un riaffidamento del servizio tramite bando di gara a seguito di un contenzioso in essere. È evidente però che ad oggi non si evidenzia nessun vero rilancio mirato ad efficientare le risorse.

Durante l’incontro è stata anche discussa la gestione dell’emergenza Covid-19 dato che avevamo presentato una specifica interrogazione a riguardo. Nei mesi precedenti avevamo ufficialmente richiesto ai sindaci dei tre comuni di trovare una linea chiara e univoca per gli spostamenti intercomunali, nonché suggerito di concordare una risoluzione con Prefettura e Forze dell’Ordine. La tanto attesa risposta che abbiamo ricevuto è stata “ogni sindaco è competente nel territorio comunale, non c’era possibilità deliberativa”. Quando è stato fatto notare che altri comuni limitrofi, vedi Monsano, si erano mossi per andare incontro alle esigenze della cittadinanza e che in data 04/05/2020, inizio della Fase 2, gli stessi cittadini di Monsano potevano fare spesa a San Marcello da più di un mese, è calato il silenzio. Lo stesso silenzio che c’è stato a livello istituzionale negli ultimi mesi all’interno dell’Unione. Siamo consapevoli che il periodo trascorso è stato estremamente complesso e drammatico, ma quando si collabora se non nei momenti di maggiore difficoltà? Oltre alla risposta insoddisfacente, quello che più pesa è il fatto che ogni comune sia andato per la sua strada senza uno straccio di dialogo né di coordinamento, una navigazione a vista che rispecchia l’andamento dell’ente. Nell’emergenza come nella quotidianità non basta ripetere che l’Unione fa la forza o sbandierare la “buona volontà”, bisogna anche trovare le risorse per metterla in pratica.