ASSEMBLEA DEL 14 GIUGNO

Dopo l’assemblea pubblica indetta dall’amministrazione il 14 giugno a S. Teleucania abbiamo atteso invano che l’amministrazione esponesse ai non presenti, attraverso un post come usa fare da inizio mandato, l’anno di attività della giunta Ciarimboli.
Ma si sa che le parole volano e quanto scritto rimane. Forse proprio per questo si è scelto di non riepilogare ai cittadini quanto emerso nella serata del 14 giugno.
Come minoranza abbiamo scelto di partecipare. Ad un anno dalla campagna elettorale il Sindaco ha esordito facendo presente all’assemblea che i soldi pubblici non ci sono. Ha tuttavia anche affermato che ne era a conoscenza. Ne segue che ha mentito alla cittadinanza in campagna elettorale quando affermava: “Non mancano i soldi, ma la volontà”, “Costruiremo una caserma in 100 giorni”, “svilupperemo una casa di riposo da quaranta posti”.
Il cuore dell’assemblea tuttavia è stata una risposta puntuale a tutte le perplessità e obiezioni sollevate in questo anno di attività di opposizione. Ci è sembrato un continuo giustificarsi e arrampicarsi sugli specchi per ribattere col solito modo prepotente e confuso alle nostre obiezioni cristalline.
Sui lavori di via del Mare il Sindaco, forse in imbarazzo nel dover spiegare la variante ad personam inserita nel progetto, ha fatto affermazioni molto pesanti.
La prima è che la minoranza consiliare non ha diritto di lamentarsi, visto che i lavori non sono partiti nella scorsa amministrazione.
Siamo quindi intervenuti spiegando ai cittadini presenti i vincoli del patto di stabilità (concetti ripetuti molte volte ma che l’amministrazione Ciarimboli sembra non capire) e la precedenza data ad altri interventi che rischiavano di perdere i fondi destinati se non venivano svolti (Casa di Riposo, Casa Scorcelletti) .
Il Sindaco ha poi proseguito accusando la precedente amministrazione di aver architettato un piano per far fallire Morro d’Alba in modo da giustificare la proposta di fusione. Risulta agli atti che il 2018 si è chiuso con un bilancio in avanzo di gestione ben lontano dal fallimento, il che garantisce lo stipendio pieno al nostro sindaco.
Come si chiuderà invece il 2019 visto che a bilancio non sono neanche stati previsti tutti i soldi per l’Unione?
Ma l’accusa più grave è stata che il ritardo dei lavori sarebbe dovuto a una volontà di favorire la Cooperativa Alba, la quale avrebbe fatto pressioni per rimandare l’avvio del cantiere.
Dato che le accuse sono molto gravi, abbiamo invitato il Sindaco a partecipare con noi ad un incontro pubblico con un giornalista per ripetere nuovamente tali dichiarazioni ed assumersi la responsabilità di quello che dice.
Continuando l’assemblea il taglio dei fondi al Cantamaggio è stato giustificato col non voler gravare “sulle tasche dei cittadini”. Ci siamo sentiti in dovere di informare i presenti dell’esistenza di un fondo stanziato dalla Regione Marche che copre una buona parte delle spese. “Il contributo è incerto” hanno affermato. Probabilmente anche in questo caso farfugliando imbarazzati qualcosa non conoscendo le modalità di finanziamento dell’evento. Il contributo è stanziato regolarmente da anni e l’ultimo (con decreto 197 del 12.12.2018), è stato quindi già destinato a Morro d’Alba. A replica della precisazione hanno sostenuto che comunque il contributo è da destinarsi agli eventi e non ai pasti: “spesa futile, una volta bastava un panino”.
Noi crediamo invece che il momento di convivialità, da sempre garantito e cresciuto negli anni insieme alla festa, abbia dato una spinta positiva alla manifestazione che oggi conta centinaia di partecipanti da tutta la regione che a volte ripagati del solo pasto percorrono anche centinaia di chilometri per venire a Morro d’Alba.
In merito alla casa di riposo, i problemi da noi sollevati sono stati elencati uno ad uno e tutti risolti (a detta dell’amministrazione), peccato che i familiari non la pensino allo stesso modo.
Difronte alla segnalazione di una cittadina sulla scarsa assistenza notturna, è stato riferito che l’assistenza con un solo operatore è presente dai tempi in cui andarono via le suore. Abbiamo precisato all’assemblea che prima del trasferimento presso la struttura Stella Maris, era presente il doppio operatore pertanto la doppia figura è stata presente fino a pochissimo tempo fa. Non abbiamo voluto comunque interferire sulle scelte dell’amministrazione e non siamo entrati nel merito della scelta di tagliare ad un operatore l’assistenza notturna. Hanno poi paventato l’intenzione di arrivare a 40 posti. Operazione chiaramente impossibile con i fondi attualmente stanziati e le disposizioni di spazio all’interno della struttura. Il solito fumo negli occhi.
Abbiamo infine informato l’assemblea di un finanziamento del Ministero dell’Interno ottenuto nel mandato Cinti ma stanziato ora. 25.000 € destinati al ripristino della rete viaria danneggiata da calamità atmosferiche. Vista la condizione delle strade secondarie che attraversano le nostre campagne riteniamo sia un’informazione da condividere coi cittadini e un fondo da utilizzare quanto prima, magari per abbassare i costi dei consorzi stradali. Tuttavia, durante l’assemblea tale risorsa è stata taciuta.
A chiusura, come per dire “abbiamo fatto anche qualcosa di buono”, l’elenco degli eventi del Borgo. Non torneremo su riflessioni già fatte, ribadiamo solo che se si spendesse per partecipare ai bandi e rafforzare l’Unione lo stesso tempo impiegato a scegliere le musiche della filodiffusione ora avremmo qualche finanziamento e qualche servizio per tutta la cittadinanza.