ULTIME DAL CONSIGLIO: EMERGENZA CASA DI RIPOSO!

Consiglio rapido quello del 30 aprile ma non indolore!!!

Dopo un breve intervento del Sindaco sul bilancio consuntivo, dove è stato riproposto il solito ritornello “Se ci saranno dei tagli,sarà per colpa della cattiva gestione della precedente amministrazione” (d’altronde cosa potrebbe dire di diverso chi non si assume neanche l’evidente responsabilità della modifica al progetto di viabilità di via del mare?), arriviamo ai punti salienti che come minoranza consiliare abbiamo sollevato.

  1. Questione trasparenza: da normativa, tutte le sedute consiliari debbono essere verbalizzate e pubblicate. Stranamente risulta invece non verbalizzato e quindi neanche pubblicato il verbale del consiglio di Novembre dove il Sindaco ed alcuni consiglieri non si sono risparmiati interventi ed accuse gravi verso il Sindaco di San Marcello, la Preside dell’Istituto comprensivo di san Marcello nonché naturalmente verso l’amministrazione precedente. Essendo ormai trascorsi inutilmente i sei mesi, consentiti dalla legge, non resta che rivolgerci al prefetto per ottenerne la pubblicazione .
  2. Questione democrazia: il grande assente continua ad essere il periodico comunale, che dopo tante nostre sollecitazioni sembrava potesse entro breve tempo, rivedere la luce. Al consiglio comunale di dicembre infatti ci era stato riferito che entro marzo 2019 sarebbe stato convocato il comitato di redazione, composto da consiglieri di minoranza e di maggioranza e da cittadini scelti dall’una e dell’altra compagine. Come abbiamo più volte ribadito, il periodico comunale è uno strumento di informazione che arriva nelle case di tutti e che può contenere non solo articoli dell’amministrazione, ma anche interventi della minoranza, degli esercenti commerciali, delle associazioni del Paese e dei semplici cittadini. Occorre evidenziare che la maggioranza comunque, per la propria autocelebrazione ed a spese dei cittadini, usa in maniera massiva il volantinaggio e quindi non ha bisogno di ulteriori strumenti per far sentire la propria voce. Peccato che il far sentire una sola campana non favorisca in alcun modo un sano e costruttivo dibattito.
  3. Questione casa di riposo: come minoranza ci siamo sentiti di portare in consiglio le numerose lamentele raccolte dopo la riapertura della casa di riposo, che non sono state adeguatamente valutate dai nostri amministratori.

Tali lamentele riguardano:

  • La pessima qualità del cibo servito e menù non adeguato alle esigenze degli ospiti;
  • L’ambiente sterile e privo di pezzi di arredamento essenziali come gli armadi;
  • Gli ambienti freddi e non accoglienti;
  • Lavori non terminati in alcuni punti dello stabile;
  • Coppie di coniugi anziani in camere divise;
  • L’acqua calda che arriva solo per brevi momenti e non permette pertanto un’adeguata igiene senza che gli anziani rischino di ammalarsi.

 

Tutto ciò, da non dimenticare, a fronte di un aumento delle rette di circa 4 euro al giorno e quindi di 120 euro mensili, che al consiglio comunale del 28 marzo era stato definito dall’amministrazione come “Irrisorio”. Ricordiamo che un componente dell’attuale giunta, durante la campagna elettorale, scriveva in uno dei suoi infiniti sproloqui: “Non si può pensare di fare risparmi sulla qualità della vita delle persone, in particolare bambini ed anziani. Sia per ragioni etiche che in realtà economiche. Pregiudicare infatti la qualità della vita, mette a rischio la salute e comporterebbe a lungo andare un aumento dei costi sociali”.

Vi domanderete quindi come hanno reagito i nostri amministratori, tanto sensibili in campagna elettorale al tema di anziani e bambini, di fronte a tali lamentele? Ebbene, rispondendo che tali disagi erano accettabili a fronte di una permanenza di soli 14 giorni. Non so cosa ne pensiate voi, ma a nostro avviso neanche due di giorni in queste condizioni dovrebbero essere subiti da nessuno soprattutto da anziani.

Sabato 04 maggio, come minoranza consiliare, abbiamo visitato la casa di riposo e gli anziani stessi ci hanno ancora riferito della cattiva qualità del cibo e degli altri inconvenienti sopra elencati e non ancora risolti.

Invece di vantarsi e di fare tanto clamore relativamente alla riavvenuta apertura non sarebbe stato meglio che si fossero preoccupati di offrire un servizio migliore a questi soggetti più deboli?

Continua ad essere evidente come le attività di questa amministrazione siano solo di apparenza, vuote di contenuti che possano migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Non basta un fiocco o una ghirlanda per coprire una crepa.