Riccardo Medici, candidato Sindaco per Morro d’Alba: “Voltare Pagina, un diritto di ogni morrese”

Quando si riceve il sostegno dei cittadini e si ha la possibilità di concorrere alla carica di Sindaco del comune in cui sei cresciuto si prova un misto di emozioni che è difficile descrivere.

Adoro dedicarmi agli altri e anche professionalmente faccio questo: il professore di lingue. Ho intrapreso il cammino universitario presso l’Università degli Studi di Macerata dove ho conseguito la laurea triennale in “Lingue e culture straniere” nel 2011 e la laurea specialistica in “Lingue e culture comparate” nel 2014, entrambe con la votazione di 110/110 e lode. Non appena terminati gli studi ho iniziato a lavorare come docente di lingua spagnola e lingua inglese. Ho viaggiato molto e credo che gran parte della mia formazione derivi dall’ambiente multiculturale con cui mi sono confrontato ogni volta che mi sono allontanato dal mio paese.
Ho deciso di avventurarmi in questo progetto e di costruire il gruppo partendo dal principio di eterogeneità di opinioni ma omogeneità di valori e obiettivi.

La lista civica Crescere Insieme ha iniziato a definire alcuni punti fondamentali del programma e tra questi emerge la chiara volontà di archiviare definitivamente il tema della fusione. L’argomento era stato momento di analisi da parte della precedente amministrazione, al fine di valutarene l’opportunità e le problematiche indubbiamente presenti. Come si ricorderà, il 24 ottobre 2016 la cittadinanza ha espresso democraticamente il suo parere tramite un referendum, il cui esito è stato accettato e rispettato.

Non è nostra intenzione riaprire la questione né tantomeno il dibattito in quanto crediamo che fossilizzarsi su decisioni già prese significa restare ancorati al passato e non saper voltare pagina. Al contrario, la lista Crescere Insieme si pone come primo obiettivo quello di guardare avanti e rendere Morro d’Alba una comunità attiva, partecipata e partecipativa, superando dunque le logiche divisionistiche e conflittuali emerse nel recente passato. Va in questa direzione la disponibilità a ripristinare lo statuto del comune e l’enfasi del programma sul concetto di “dialogo”. Difatti, è nostra intenzione creare uno sportello di ascolto alla cittadinanza, promuovere incontri di sensibilizzazione su questioni di attualità, istituire una pagina Facebook del comune e un numero Whatsapp per le comunicazioni importanti.

Inoltre, consapevole che è sempre più necessaria una maggiore collaborazione per risolvere problemi che toccano le tre amministrazioni, il mio intento sarà quello di proseguire nella linea di partecipazione all’Unione dei Comuni con San Marcello e Belvedere Ostrense. L’obiettivo è quello di favorire l’associazionismo in tutto il territorio dell’Unione, di abbreviare le modalità decisionali all’interno della stessa, di rendere efficienti le strutture già presenti coordinando al meglio le attività dei vari Uffici. Crediamo infatti che la gestione amministrativa tragga beneficio dal confronto e dalla cooperazione, strumenti essenziali per assicurare l’offerta costante dei servizi.

Auspichiamo che la campagna elettorale volti immediatamente verso i contenuti piuttosto che sul tenere viva una tensione che il tempo, la cordialità e il buonsenso avevano assopito.

Abbiamo tutti il diritto di voltare pagina, come morresi, come cittadini di un territorio che tanti ci invidiano. Lo abbiamo scritto nel programma, ora parliamo di altro.

Ho voglia di fare e di dare il massimo per il mio paese. Come ha detto Micheal Jordan “ Il cuore è ciò che ti permette di passare dal fare bene all’eccellenza”. Il cuore ce lo sto mettendo e insieme a me ce lo stanno mettendo anche i miei compagni d’avventura.