Riccardo Medici

Nato a Chiaravalle il 25 agosto 1989, sono cresciuto e vivo da sempre a Morro d’Alba.

Nel 2008 ho conseguito la maturità scientifico-linguistica presso il Liceo Scientifico Statale L. Da Vinci di Jesi (AN).

Ho intrapreso il cammino universitario presso l’Università degli Studi di Macerata dove ho conseguito la laurea triennale in “Lingue e culture straniere” nel 2011 e la laurea specialistica in “Lingue e culture comparate” nel 2014, entrambe con la votazione di 110/110 e lode.

Non appena terminati gli studi ho iniziato a lavorare come docente di lingua spagnola e lingua inglese. Al contempo ho subito passato la selezione per l’abilitazione all’insegnamento (Tirocinio Formativo Attivo), la quale mi ha permesso di partecipare e vincere il concorso docenti indetto nel 2016. Sono quindi entrato a tutti gli effetti nel mondo della scuola conseguendo il ruolo nell’attuale anno scolastico.

Nella mia formazione hanno svolto un ruolo fondamentale i viaggi ed i soggiorni all’estero. Durante la laurea triennale ho studiato per sei mesi presso l’Universidad de Alicante (Spagna) grazie al progetto Erasmus Studio. Successivamente ho preso parte al progetto Erasmus Placement durante la laurea specialistica e ho lavorato per tre mesi presso il British Study Centre di Brighton (Regno Unito). Viaggiare è quindi da sempre una grande passione che mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti, conoscere nuove usanze e dialogare con persone provenienti dall’altro capo del mondo. Credo pertanto nel valore della cultura, senza la quale non c’è progresso né sviluppo. Inoltre, credo fermamente nel dialogo inteso come capacità di ascoltare, relazionarsi e collaborare con tutte le parti chiamate in causa. Ritengo che il territorio di Morro d’Alba possieda molto da offrire sia a livello enogastronomico sia a livello storico: il vino Lacrima in primis, passando poi per il Cantamaggio, il Museo Utensilia ed il materiale dell’archivio comunale. Tuttavia la valorizzazione di questo patrimonio passa soltanto dal confronto culturale e dalla sintonia tra i cittadini, le aziende e le associazioni che lo compongono.

Un altro interesse a cui sono da sempre legato è lo sport, in particolare il calcio. Facendo parte dell’APD Union Morro d’Alba, scendere in campo e difendere i colori del proprio paese è sempre un piacere ed un privilegio. Credo fortemente nei valori dello sport: il lavoro di squadra, il rispetto delle regole, il sacrificio, l’integrazione. Purtroppo al giorno d’oggi lo sport è considerato sempre meno attrattivo, sia dai giovani sia dai meno giovani, in quanto certi valori non sono più una priorità e la realtà virtuale ha sostituito il sudore ed il sapore della vittoria. Credo che a livello locale molto potrebbe essere fatto per incentivare le diverse attività sportive, specialmente durante la stagione estiva. Oltre ai classici tornei, mi riferisco a manifestazioni, incontri e conferenze con l’obiettivo di educare allo sport e stimolare la pratica di una salutare attività fisica.

Per quanto riguarda il mondo della politica, mi considero vicino alle idee della sinistra progressista, ma non mi sono mai iscritto ad un partito. Seguo con grande interesse le vicende del panorama nazionale ed internazionale e mi piace tenermi aggiornato sulle questioni di ultima attualità mediante giornali online e siti internet. Al di là del libero orientamento di ciascuno, sono convinto che a livello locale e non solo bisognerebbe rispolverare il concetto di polis. In altre parole, l’incarico istituzionale inteso come un servizio ed un vincolo etico-morale nei confronti della comunità. Tuttavia, per conseguire il “bene comune” anche nel caso di Morro d’Alba serve la partecipazione di tutti, senza antagonismi né logiche personalistiche. Il primo obiettivo che mi prefiggo è dunque quello di riunire le varie anime del paese e protenderle verso il vivere bene.

Infine, perché candidarsi. In passato ho avuto modo di conoscere l’amministrazione attuale con cui ho sempre mantenuto un rapporto di stima e cordialità. L’idea di impegnarsi per il paese c’era già e c’è sempre stata, tuttavia quando ho ricevuto questa proposta è scattato qualcosa, difficile da sintetizzare in poche linee. A livello anagrafico credo di rappresentare, insieme ad altri compagni di lista, la voce dei giovani. Costruire il paese che verrà senza ascoltare, interessare e coinvolgere chi vi risiederà è impensabile. Questo non significa certo mettere da parte le nostre radici e dimenticare da dove veniamo, bensì unire le due facce della stessa medaglia, Morro d’Alba.

1 thought on “Riccardo Medici

  1. Riccardo ha dato prova di grande coraggio e perseveranza durante il suo percorso di studi,lavorativo e sociale. Peccato che non sono residente a Morro d’Alba, altrimenti in qualità di insegnante e amica l’avrei votato sicuramente. Ritengo che il suo lavoro sia fondamentale: educazione e formazione sono i pilastri per lo sviluppo di una società. Chi meglio di un professore per guidare e sostenere un territorio?

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